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Pensioni: le principali novità della Legge di Bilancio 2026 (Sintesi, 3 giugno 2026 – Andrea Di Nino e Giorgia Tosoni)

3 Giugno 2026

Come noto, la Legge del 30 dicembre 2025, n. 199 (“Legge di Bilancio 2026”) è intervenuta sulla disciplina previdenziale con un articolato insieme di novità in materia pensionistica, che vanno dal ripristino dell’adeguamento dei requisiti alla speranza di vita, alla proroga di istituti quali l’APE sociale e l’Incentivo al posticipo del pensionamento, fino all’abrogazione di alcune forme di uscita anticipata.

L’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita

Senza dubbio, tra gli interventi più attesi vi è stato l’innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi necessari per accedere ai diversi trattamenti pensionistici, il cui adeguamento periodico all’andamento della speranza di vita rilevato dall’ISTAT è stato ripristinato dopo anni di “congelamento” dei requisiti.

In materia, il Decreto MEF del 19 dicembre 2025 ha previsto, dal 1° gennaio 2027, un aumento di 3 mesi dei requisiti di pensionamento. La Legge di Bilancio 2026 ha attenuato l’impatto di tale intervento, introducendo al comma 185 dell’art. 1 un meccanismo graduale con cui tale incremento verrà applicato in concreto: un mese dal 2027 e gli ulteriori due mesi dal 1° gennaio 2028.

Da ultimo, la circolare INPS n. 28 del 16 marzo scorso ha fornito un quadro completo e schematico delle implicazioni che il combinato disposto sopra riportato avrà a livello pratico sui diversi istituti previdenziali. Nel concreto, l’accesso ai principali trattamenti pensionistici nel prossimo biennio (2027-2028) avverrà come segue.

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