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02.042012

Premi 2010: sgravi “fermi”

in INPS

Con la circolare n. 51/2012 l’Inps fornisce alcuni chiarimenti in merito alla richiesta di sgravio contributivo riferito alla contrattazione di secondo livello per l’anno 2010.

(Il Sole24Ore 31 marzo 2012 – Pag. 32)

Con la circolare n. 51/2012 l’Inps fornisce alcuni chiarimenti in merito alla richiesta di sgravio contributivo riferito alla contrattazione di secondo livello per l’anno 2010. Nel documento, l’Ente Previdenziale si limita a dare notizia dell’avvenuta pubblicazione – tre mesi orsono – del Decreto Ministeriale che dà attuazione all’incentivo introdotto dalla legge n. 247/2007, senza tuttavia comunicare da quando le aziende potranno inviare telematicamente le istanze per accedere al beneficio. Nella circolare viene tuttavia ricordato che l’ammontare del beneficio da richiedere dovrà essere determinato entro il tetto massimo del 2,25% della retribuzione imponibile annua di ciascun lavoratore (premio compreso), corrisposta nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2010; inoltre, per accedere all’incentivo, i contratti di secondo livello devono prevedere erogazioni incerte nella corresponsione o nel loro ammontare e correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità e altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e devono essere stati depositati presso la DPL di competenza territoriale entro il 27 gennaio 2012. Non possono avvalersi della facilitazione contributiva le aziende che erogano retribuzioni inferiori a quelle stabilite da leggi, regolamenti, CCNL o da accordi collettivi o contratti individuali. L’accesso è negato, inoltre, a chi non è in possesso del DURC nonché alle pubbliche amministrazioni. Le aziende interessate dovranno trasmettere all’Inps – direttamente o tramite gli intermediari abilitati – un’istanza (esclusivamente telematica) sulla base di modalità operative che verranno stabilite successivamente dall’Istituto. Anche se il decreto in parola indica il contenuto della domanda, per gli aspetti tecnici, occorre attendere altre istruzioni dell’Inps. Va, tuttavia, evidenziato che il datore di lavoro dovrà quantificare l’importo delle erogazioni su cui si può richiedere lo sgravio e l’ammontare complessivo dello stesso, sia per la quota a favore dal datore, sia per quella del lavoratore. La procedura provvederà ad assegnare a tutte le istanze inviate un numero di protocollo informatico. L’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo avverrà entro i 60 giorni successivi alla data che verrà fissata dall’Inps, quale termine per l’invio delle istanze. Nell’ipotesi in cui le risorse disponibili (650 milioni di euro) si rivelassero insufficienti, l’Inps provvederà direttamente alla riduzione degli importi richiesti in percentuale pari al rapporto tra la quota globalmente eccedente e il tetto di spesa annualmente stabilito.