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30.062009

Più spazio ai contratti di secondo livello.

La riforma dei contratti collettivi, approvata a Roma il 22 gennaio 2009, dà più spazio alla contrattazione di secondo livello, ovvero ai contratti aziendali, come sede di negoziazione privilegiata per assegnare aumenti retributivi legati alla produttività.

La riforma dei contratti collettivi, approvata a Roma il 22 gennaio 2009, dà più spazio alla contrattazione di secondo livello, ovvero ai contratti aziendali, come sede di negoziazione privilegiata per assegnare aumenti retributivi legati alla produttività. In virtù di tale accordo le parti hanno confermato la necessità di incentivare la stipula di contratti di secondo livello, collegandovi incentivi economici, legati al raggiungimento di obiettivi di produttività nonché ai risultati economici dell’impresa.

Da parte loro le imprese si sono dichiarate disponibili ad addivenire ad un accordo, purché sia prevista la detassazione dei salari variabili legati ai contratti aziendali.

(Fonte Il Sole 24 Ore)