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24.052010

Ministero: chiarimenti sulla disciplina della trasferta

Il Ministero del Lavoro ha definitivamente chiarito la natura dell’emolumento riconosciuto ai dipendenti in trasferta e la sua regolamentazione, con riferimento al computo delle ore di viaggio.

Il Ministero del Lavoro ha definitivamente chiarito la natura dell’emolumento riconosciuto ai dipendenti in trasferta e la sua regolamentazione, con riferimento al computo delle ore di viaggio. In particolare, con nota del 21 aprile 2010 il Ministero, in controtendenza rispetto a quanto affermato in risposta all’interpello n.14/2010, ha sancito che gli importi corrisposti a titolo di indennità di trasferta a compensazione del disagio e onerosità della stessa, non sono assoggettati a tassazione e contribuzione, anche se superano gli importi previsti dalla contrattazione collettiva e sempre che rientrino nei limiti previsti dal Tuir. Con il secondo interpello, il Ministero ha specificato che, in caso di trasferta, le ore di viaggio necessarie per raggiungere il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa non possono essere considerate orario di lavoro. Il disagio derivante dalla trasferta infatti è già compensato attraverso l’indennità di trasferta, avendo l’emolumento finalità risarcitoria.

 

(Fonte Il Sole 24 Ore)