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13.022013

INPS: chiarimento sulle aliquote contributive della gestione separata

in INPS

L’Inps riepiloga con la circolare 27 di ieri i valori in vigore dal primo gennaio 2013 e fornisce i nuovi massimali e minimali per il calcolo delle prestazioni.

L’Inps riepiloga con la circolare 27 di ieri i valori in vigore dal primo gennaio 2013 e fornisce i nuovi massimali e minimali per il calcolo delle prestazioni. Sale a 99.034,00 il massimale di reddito oltre il quale la contribuzione non è dovuta. Non vi è alcun minimale contributivo, tuttavia, per l’accredito dei contributi al fine di fruire delle prestazioni è necessario il rispetto del minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 233/1990 (gestione pensionistica dei commercianti), pari per l’anno 2013 a 15.357,00 euro. La maggiore novità per gli iscritti alla gestione separata del lavoro autonomo è in ogni caso l’aumento al 20% dell’aliquota contributiva applicata a coloro che sono iscritti anche ad altre gestioni previdenziali obbligatorie o sono pensionati. L’innalzamento deriva dall’articolo 2, comma 57, della legge 92/2012 come modificato dal Dl 83/2012, che ha, invece, lasciato inalterata per l’anno 2013 la contribuzione per i soggetti privi di altra tutela previdenziale obbligatoria. Per questi ultimi l’aliquota pensionistica rimane al 27%, a cui si deve aggiungere lo 0,72% a finanziamento delle tutele assistenziali (maternità, malattia, Anf).

 

(Il Sole 24 Ore, 13 febbraio 2013, pag. 23)