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27.092010

Fondi pensione ed anticipazioni del TFR

Le recenti riforme previdenziali, da ultimo quella introdotta dal D.L. n. 78/2010, hanno apportato stringenti modifiche alle regole per ottenere la pensione e forti contrazioni della misura del trattamento stesso.

Le recenti riforme previdenziali, da ultimo quella introdotta dal D.L. n. 78/2010, hanno apportato stringenti modifiche alle regole per ottenere la pensione e forti contrazioni della misura del trattamento stesso. L’insufficienza del sistema pensionistico ha indotto l’adozione di politiche per lo sviluppo del c.d. “secondo pilastro”, vale a dire la previdenza complementare, finanziata con l’intero ammontare del trattamento di fine rapporto dei lavoratori iscritti. Occorre, tuttavia, ricordare che il legislatore ha previsto una serie di prestazioni a carico dei fondi pensione per supportare il lavoratore in situazione di difficoltà economica (acquisto prima casa per sé e per i figli, spese mediche, ulteriori esigenze non specificate nel limite del 30%). Infatti, in analogia con quanto avviene per il TFR è stabilito che, al verificarsi di determinate condizioni, il fondo anticipi ai lavoratori una parte del montante accumulato, che successivamente può anche essere reintegrato per non pregiudicare totalmente la sua funzione principale. Inoltre, prima di andare in pensione, è possibile riscattare la propria posizione in determinate situazioni quali, ad esempio, la cessazione dell’attività lavorativa con inoccupazione compresa tra 12 e 48 mesi, oppure se il datore di lavoro ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni o alla mobilità.

 

(Fonte Il Sole 24 Ore)