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16.072015

Contratto chimici: agli artigiani 65 euro

Ci sono voluti quasi 30 mesi di negoziato, ma alla fine l’altra notte gli artigiani chimici hanno siglato il rinnovo del contratto scaduto a dicembre 2012.

Ci sono voluti quasi 30 mesi di negoziato, ma alla fine l’altra notte gli artigiani chimici hanno siglato il rinnovo del contratto scaduto a dicembre 2012. L’accordo raggiunto da Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e dalle associazioni degli artigiani (Confartigianato, Cna, Casa Artigiani, Claai) riguarda 90.000 dipendenti dei comparti dell’area chimica, gomma-plastica, ceramica, piastrelle e gres e copre il periodo primo gennaio 2013 – 31 dicembre 2016. I minimi tabellari vengono aumentati di 65 euro al 3° livello. L’aumento sarà corrisposto in 4 tranche: dal 1 luglio 2015, 15 euro; dal 1 gennaio 2016, 10 euro; dal 1 luglio 2016, 20 euro; dal 1 dicembre 2016, 20 euro. Un importo “una tantum” di 150 euro coprirà il periodo di vacanza contrattuale. Dal punto di vista normativo, l’accordo recepisce e introduce la normativa sul frazionamento dei congedi parentali, valorizza lo strumento dell’apprendistato come contratto di inserimento al lavoro. È stato, inoltre, sottoscritto un contratto per le piccole imprese fino a 49 dipendenti dei settori chimico/gomma plastica/ceramica, in una specifica sezione che si affianca al contratto Pmi tessile, che garantisce ai lavoratori i livelli salariali delle piccole e medie imprese, estendendo loro i benefici e le tutele previste dalla bilateralità artigiana e dall’assistenza sanitaria integrativa “San.Arti”. In tema di licenziamenti collettivi, inoltre, si ribadisce la piena applicazione di quanto previsto dalla legge 223/ 1991.

(Il Sole 24 Ore, 12 giugno 2015, pag. 16)